Il dossier redatto in collaborazione con l'Associazione Rifiuti Zero di Palermo, ha come  tema la gestione disastrosa dei rifiuti nella nostra città.

Andando in deroga alla normativa esistente (D.lgs 152/2006) che imponeva il raggiungimento del 45% di Raccolta Dfferenziata nel 2008 , del 60% nel  2011 e del 65% nel 2012, nonchè la riduzione della quantità di rifiuti da conferire in discarica, la nostra città attualmente raggiunge appena  il 4 %. Nonostante ciò, si continua ad adottare strategie che vanno esattamente nella direzione opposta.  Si preferisce incassare i costi di conferimento in discarica ed esternalizzare tutti i servizi, a scapito dei cittadini che pagano la TARSU, a scapito dell'ambiente, della qualità dell'aria e della salute. Eppure alcuni impianti, che consentirebbero un perfetto ciclo integrato dei rifiuti, sono già stati realizzati ed altri progettati. Un esempio per tutti, l'Impianto di Selezione e Valorizzazione dei Rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata, sito in via Partanna Mondello n. 54, costato 4.089.134 € e mai messo in funzione, nonostante sia già pronto dal 2007. Soltanto l’attivazione di questo impianto consentirebbe ad AMIA di incassare circa 3.950.605 € all'anno dalla vendita di carta, plastiche e metalli.

Nella situazione attuale, per far fronte al problema dei rifiuti un provvedimento urgente, a zero impatto ambientale e senza nessun costo aggiuntivo, potrebbe essere anche quello di realizzare semplici impianti di compostaggio a cumuli rivoltati o areati, essendo le aree già a disposizione. Invece sembra ci sia nell’intenzione quella di conferire i rifiuti organici vegetali, nell’impianto di compostaggio di Marsala, il cui solo trasporto costerà 3.840.000 € l’anno. Ancora più grave è l’emanazione, da parte dall'AMIA, dI un bando che ha come oggetto il conferimento del servizio di Tritovagliatura (scadenza 29/12/2009) dei rifiuti, che comporterà non solo un ulteriore aggravio  sulla già salata bolletta,  ma anche un aumento delle tonnellate di rifiuti indifferenziati che verranno triturati e conferiti come sempre in discarica. Questo sottolinea l’assoluta mancanza di volontà da parte da  parte dell'attuale  amministrazione di attuare forme di Raccolta Differenziata. Tutto ciò, come già sottolineato,  in violazione della normativa vigente (D.lgs 152/2006 e direttiva 1999/31/CE ) e con il rischio, oramai inevitabile, di ricevere multe salate da parte della Comunità europea, che verranno spalmate sui cittadini, se non si interviene in tempo.

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Ultimo aggiornamento ( Martedì 01 Dicembre 2009 01:11 )