Il movimento che abbiamo iniziato a costruire, scaturisce dalla necessità, ormai non più rinviabile, di mettere insieme le forze sane, democratiche ed attive della Città di Palermo, per portare avanti un nuovo progetto di cambiamento che parta dalle cittadine e dai cittadini.

Il disastro politico e le malversazioni dell’attuale amministrazione cittadina, infatti, meritano un’immediata risposta da parte dell’associazionismo, del volontariato, dei movimenti, dei partiti disponibili a mettersi in discussione e di tutti quei liberi cittadini palermitani che da tempo, ormai, denunciano questa crisi culturale ed istituzionale.

Le aspettative dei senza parola, dei ricattabili, della parte più sofferente della città, devono essere portate avanti da una forza "coesiva ed includente" che riesca a delineare un progetto per la Palermo del domani; un progetto alternativo, totalmente diverso dal cabotaggio piccolo piccolo, dalla politica del giorno per giorno, del tirare a campare, dei piccoli interessi di bottega di molti amministratori e consiglieri che, non curanti del bene comune, oggi, continuano a fare finta di nulla.

Mentre il tessuto morale della Città è crollato, una classe dominante ha depauperato le risorse attraverso le quali si dovrebbero finanziare i servizi. Non esiste una visione alta, un progetto serio e lungimirante che si occupi delle vere necessità: lavoro, case, welfare, mobilità, progetti di sviluppo, servizi integrati per l’Area Metropolitana di Palermo di cui ancora non si parla.

La nostra scommessa, allora, non sarà quella di lavorare per metterci assieme e per creare un ulteriore soggetto competitore tra altri, un simbolo che si candida ad avere una sparuta rappresentanza in consiglio comunale, magari anche per rappresentare un gruppo d’interesse. Al contrario, lo sforzo decisivo che dobbiamo fare è quello di presentare un progetto radicalmente diverso, la cui credibilità si sostanzi nella capacità di costruire il programma e nel riuscire a rappresentare una nuova identità di cittadinanza che parta, innanzitutto, dal risveglio delle coscienze.
Ii valori di riferimento, i principi identitari che identificheranno il patto fondativo, non potranno che vederci promotori di cambiamento, con regole e pratiche democratiche al nostro interno, che vedano il primato di una rappresentanza senza protagonismi, che sappiano premiare le idee migliori, le prassi più efficaci, per dare spazio alla creatività, alle esperienze della strada, esperienze che i movimenti e le associazioni portano avanti singolarmente e che sono certamente uno stimolo fondamentale, da pensare come patrimonio comune di tutti noi. Uniti nelle differenze.

Un gruppo di soggetti eterogeneo, ma ben radicato nel territorio cittadino, che ha la grande ambizione finale di “cambiare la politica amministrativa di Palermo”. E' importante che inizi il percorso, definendo, in maniera corale, il quadro dei valori che dovranno guidarci, una specie di “carta d’identità” con la quale ci presenteremo all'esterno.

Per cominciare, pensiamo che tale quadro di valori non possa prescindere dalle Carte Fondamentali: la Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e la Costituzione della Repubblica Italiana.

La solidarietà, il lavoro, le libertà fondamentali, la libera iniziativa economica con finalità sociale, l’utilizzo dei beni comuni – acqua, territorio, mare, verde - gestiti dal sistema pubblico, sono alcuni dei valori ispiratori del patto costituendo che, coerentemente, diventeranno principi del programma alternativo per la guida della nostra Città.

Il contesto in cui ci muoviamo, poi, riscontra nella pervasività del sistema "Cosa Nostra" la cancrena più difficile da estirpare. Non possiamo, quindi, non identificarci nei principi della legalità e della giustizia sostanziale, visti come trasparenza nell’attività della P.A., come equità e progressività contributiva nel sistema impositivo locale, come sistema di controllo efficiente nell’affidamento di forniture ed appalti.

Allo stesso tempo, il percorso che ci porterà alla costruzione del soggetto federato, necessiterà di momenti pubblici di confronto, nelle piazze e tra la gente. Il contributo dei valori ispiratori del nuovo soggetto qui delineato, dovrà quindi guardare alla costruzione dei programmi e dei bilanci partecipati, al coinvolgimento puntiforme e alla composizione delle diverse istanze della città, senza mai, naturalmente, dimenticare l’importanza del contributo indispensabile che volontariato, associazionismo, agenti della cultura e mondo della scuola potranno dare.

In questo senso esperienze dei GAS, del consumo critico, dell’attività del terzo settore, anche in chiave di affidamenti all’esterno di servizi da concedere, sono buone pratiche e valori a cui il soggetto dovrà ispirarsi.

Palermo ha un fortissimo bisogno di ricostruirsi una nuova identità: solidarietà, sviluppo e cultura saranno, pertanto, i cardini del programma.

Muovi Palermo

Ultimo aggiornamento ( Mercoledì 23 Giugno 2010 21:40 )